Chi sono


Laureato in Fisioterapia presso l'Università degli studi di Roma "La Sapienza" nel 2001, decisi immediatamente di assecondare la mia vera passione, quella per l'osteopatia, iscrivendomi e portando a termine brillantemente la formazione di 6 anni presso il C.E.R.D.O. (Centre pour l'Etude la Recherche et la Diffusion Osteopathiques).

In seguito la mia attività di libero professionista mi ha permesso di avere la possibilità di frequentare diversi corsi post-graduate tra cui specifici corsi finalizzati all'approfondimento delle importantissime relazioni che il sistema posturale ha con il sistema stomatognatico; questo studio mi ha portato negli anni ad intraprendere rapporti di collaborazione con diversi dentisti per la gestione delle problematiche occlusali e di tutte le ripercussioni sull'organizzazione posturale dei pazienti.

L'esercizio quotidiano della professione mi ha spinto a concentrare la ricerca sulla vera causa della malattia, iniziando ad abbracciare filosofie ed approcci diversi dall'osteopatia, al fine di avere più strumenti possibili per interpretare i sintomi dei miei pazienti e fornire loro più strategie di cura. Mi sono cimentato quindi nell'approfondimento e all'utilizzo dei Fiori di Bach, nello studio delle 5 leggi biologiche scoperte dal dott. Hamer, nell'applicazione della tecnica PSYCH-K ®, nell'approfondimento delle dinamiche familiari quindi della Metagenealogia secondo il punto di vista di Alejandro Jodorowsky.
Recentemente sto approfondendo l'affascinante campo della guarigione quantica Q.E. (Quantum Entrainment®).

Dopo quasi 10 anni di attività, mi sono reso conto che la maggior parte delle persone vivono in uno stato di ipnosi, imprigionate in un corpo rigido che rispecchia una struttura fatta di credenze limitanti che costituiscono il vero scheletro, la vera ossatura della persona che ho di fronte.
E' necessario indagare sulle problematiche posturali post-traumatiche, occlusali, viscerali o craniosacrali, ma è indispensabile dare degli strumenti che possano rendere più cosciente la persona, affinchè abbia più mezzi possibili per capire se stesso e risolvere le difficoltà della vita.

Considero il mio lavoro una ricerca continua, quindi una affascinante scoperta quotidiana dell'enorme potenziale di autoguarigione che il corpo umano possiede e di quanto la "malattia", comunemente intesa, sia soltanto una protesta della nostra anima.



Come diceva Gurdjieff: ”Non posso fare il lavoro per te”